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venerdì 20 gennaio 2017

SL Editoriale



"Viaggiare è bello".
Specie ed anche il viaggiare per scoprire le nostre radici cristiane.
Ad Arezzo, nella Chiesa di San Domenico si trova uno dei crocifissi su pala più antichi della nostra arte. Wikipedia recita: Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su ta-vola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271. Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo. Ma cosa significa "distacco dalla maniera bizantina". Significa che l'arte in quel periodo inizia un lungo viaggio che la porterà dalle raffigurazioni del Cristo bizanti-no, un Cristo regnante, vittorioso, potente ma "in fondo distaccato dall'uomo", in un Cristo finalmente diverso, un Cristo uomo, più interessato alle vicende umane, sofferente, insomma "un po' più come noi". Un viaggiare dell'arte che trasformerà l'immagine da "Cristo Dio" in quella di "Cristo uomo".

Mi avvio verso l'uscita della chiesa e leggo uno scritto che mi colpisce: "...ambedue le cose vanno insieme, la GRAZIA e LA LIBERTÀ; la GRAZIA originata dall'Amore di Dio, il quale Amore ci costringe e ci previene e senza il quale non potremmo amarlo, e la nostra risposta, che Egli at-tende e per la quale, dalla nascita del suo Figlio, addirittura ci prega. L'intreccio di GRAZIA e LIBERTÀ, l'intreccio di CHIAMATA e RISPOSTA non lo possiamo scindere in parti separate l'una dall'altra. Sono in-scindibilmente intessute tra loro. Così questa parola è insieme PROMESSA e CHIAMATA. Dio ci è venuto in-contro con il dono di suo Figlio. Sempre e di nuovo ci viene incontro in un modo inatteso. Non cessa di cercar-ci, di risollevarci ogni volta che ne abbiamo bisogno. Non abbandona la pecora smarrita nel deserto in cui si è persa. Dio non si lascia confondere dal nostro peccato. Egli ricomincia sempre nuovamente con noi..."
Insomma Dio ci chiama e ci attira con la grazia e noi rispondiamo con la libertà. E non c'è viaggio più stimo-lante, necessario ed intrigante di quello che porta a scoprire che "è fatto obbligo per l'uomo che ha incontrato la Grazia di Dio quello di percorrere la strada che lo porta verso la Libertà".
Insomma Dio ci grazia e noi viaggiamo... C'è Grazia e Libertà nel soldato di cui ci parla Gionathan nel suo articolo, nella folla di giovani che loda Dio che incontra Alessandro nel suo "viaggio nello Spirito". Nello "candalo della croce" di cui scrive Floriana, nella vita di Marc Chagall che al dono della Grazia risponde con l'Amore espresso nella sua variegata opera artistica.
E che dire del viaggio intrapreso dallo strano personaggio di cui scrive Debora? Indovinate cosa troverà alla fi-ne del suo viaggio.
#Gesùgraziaelibertà è l'hashtag che userei per l'articolo di Emilio.
Divertitevi ad interpretare e a scoprire dove si trovano la Grazia e la libertà in ciò che scrivono i due fratelli Pierpaolo e Davide, oppure il campione Michael Phelps dell'articolo di Luca. Non perdete nessuno degli articoli perché ognuno è utile per conquistare una quota di Grazia e la conseguente quantità di Libertà. In questa comitiva siamo in tanti a viaggiare e la comitiva di SL è ben folta. Il capo comitiva è quel Dio/uomo raffigurato su quella croce nella chiesa di San Domenico. Gesù Dio, Gesù uomo.

Lucio D'Alessandro


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