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martedì 20 dicembre 2016

Worship



Correva l'anno 2001, avevo appena 12 anni, da poco avevo iniziato lo studio della batteria e da pochissimo tempo il commercio dei DVD stava letteralmente aggredendo il mercato. Nello stesso anno, se non erro ad ottobre, mio fratello Luca, il motore della ricerca e del confronto di casa Frezza, si presentò a casa con un cofanetto di colore rosso, sopra c'era l'immagine di un uomo sfigurato con le mani rivolte verso l'alto e delle luci a mò di fuochi d'artificio che lo illuminavano.
Era un DVD, con su scritto "Michael W. Smith" e in basso "Worship"! Non avevo la più pallida idea di cosa si potesse trattare, ma in quel periodo tutto ciò che portava la scritta DVD era sinonimo di innovazione, novità, e allora, pur non sapendo cosa contenesse quel cofanetto, non vedevo l'ora di vederlo, anche se fosse servito solo ad accendere la TV e l'ultimissima novità della casa: il lettore DVD! Un SONY, non ricordo il modello, ricordo solo che mi piaceva tantissimo e pur di accenderlo, in quel periodo, vidi il film Titanic forse una decina di volte. Ricordo quel giorno come fosse oggi e quando mio fratello disse che quel cofanetto conteneva il DVD di un concerto di musica cristiana, io, un ragazzino di 12 anni, cresciuto in una chiesa di paese della provincia di Napoli in Italia (nonostante questa veniva considerata "all'avanguardia"), figlio del cantante del gruppo Sela, già Pastore evangelico, quindi cresciuto a stretto contatto con la musica che parla di Gesù, rimasi sconcertato e pensai: "Ma perché per Gesù si fanno i concerti?". In quel momento pensai a tutti i concerti che avevo visto e che non riguardavano Gesù, visto che erano l'unica idea di concerto che avevo, ne avevo visti pochi, ero solo dodicenne, eppure non riuscivo proprio a capire in che modo potesse essere inserito Gesù in un concerto. Era quasi un'assurdità! Partì il timer del lettore e il concerto ebbe inizio! Rimasi scioccato, folgorato già dalla prima immagine: un uomo che esce dai camerini per entrare in questo enorme palazzetto e migliaia di persone ad attendere l'inizio del concerto... Migliaia di persone ad attendere che iniziasse il concerto per Gesù! Il primo brano passò velocemente, neanche lo ascoltai tanto che rimasi scioccato da tutte quelle persone con le mani alzate. Pensavo: "Ma in chiesa bisogna stare seduti e bisogna guardare avanti. Queste persone battono le mani, alzano le mani, cantano a squarciagola...".
Non credevo ai miei occhi ma neanche alle mie orecchie, i soliti americani pensai! Ma il secondo brano, "Open my eyes" (Apri i miei occhi), si rivelò profetico per la mia vita, davvero stavo aprendo gli occhi! Iniziavo a vedere, vedevo e non credevo... Addirittura un batterista che suonava, ma suonava sul serio e non faceva finta per paura di disturbare chi era seduto in prima fila. Non smettevo di pensare: com'è possibile??? Più il DVD andava avanti e più il desiderio di essere lì, tra quelle persone e respirare quell'aria di casa, mi invadeva. Non conoscevo quel tipo di realtà ma mi piaceva! Più il DVD andava avanti e più capivo che quel concerto non era per Gesù ma di Gesù! Non vedevo Gesù eppure lo sentivo! Lo sentivo e questo riusciva a farmi apprezzare tutto, non una sola cosa che non mi piacesse.
"Volgi lo sguardo a Cristo" lo riuscii a cantare insieme a te, Michael, era l'unico brano che conoscevo e che potevo aiutarti a cantare, credevo ne avessi bisogno! In realtà ne avevo bisogno io, avevo bisogno di cantare, lo facevo poco nella mia chiesa, non mi piaceva cantare e ad un certo punto avrei voluto capire la tua lingua e parlarla per cantare tutto quello che cantavi. Mi facesti venire voglia di cantare, a me che non piaceva cantare ed anche per questo avevo scelto di suonare la batteria. Quante cose ho capito con quel concerto di Gesù, Michael! L'ho rivisto mille volte da quel giorno, l'ho studiato, è diventato oggetto del mio studio per la batteria per quasi due anni, ho studiato quasi tutti i fill di Raymond di tutti i brani. Ancora oggi il mio modo di suonare è legato al modo di suonare di Raymond eppure alla fine mi chiedevo cosa c'era che davvero faceva la differenza in lui. Mi piaceva il suo approccio, mi piaceva il suo feeling con i brani, c'era qualcosa di diverso in lui che mi piaceva più del mio batterista preferito, qualcosa che mi trasportava e, guardando attentamente il suo atteggiamento, mi sono reso conto che una cosa faceva la differenza: Ho visto il tuo batterista pregare mentre suonava! Ho realizzato che quell'approccio era la chiave di tutto. Pregava, ho visto Raymond chinato sul rullante e pregare. Poi ho notato che tutti pregavano. Tutti pregavano! Era quella la chiave di tutto: la preghiera! Non c'era una sola cosa di quel concerto che non mi piaceva eppure non era una mia cultura vedere una chiesa con tante luci, non era nella mia cultura ascoltare quel tipo di musica ed accostarla alla chiesa, ma pregavate e quello sì, mi rendeva uno di voi e mi rende uno di voi! Grazie Michael perché da quel giorno, con quel DVD, ho iniziato a studiare seriamente la batteria perché la speranza di poter servire Dio e fare la differenza anche per un musicista cristiano si è accesa!

Davide Frezza


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