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martedì 20 dicembre 2016

Notte Stellata



Ho sempre amato le sere d'estate in cui, dopo aver sofferto il caldo della giornata, mi sdraiavo fuori nel giardino della nostra casa al mare e complice il buio intorno a me, alzavo lo sguardo per contemplare la grande volta celeste, ricamata e impreziosita da tante, tantissime stelle. Ho avuto il piacere di vedere stelle cadenti e alle volte, il firmamento è stato testimone silenzioso dei miei pensieri e desideri. Restavo esterrefatta dalla bellezza che si parava intorno a me. Il creato mi parlava del Creatore e sentivo comunione con Lui in quei momenti. Lodavo Dio per la Sua maestosa semplicità e di come pur sentendomi meno di niente davanti a quello spettacolo della natura, avvertivo tuttavia, dentro di me, di essere profondamente amata dallo stesso Dio che aveva creato ogni cosa.


Worship



Correva l'anno 2001, avevo appena 12 anni, da poco avevo iniziato lo studio della batteria e da pochissimo tempo il commercio dei DVD stava letteralmente aggredendo il mercato. Nello stesso anno, se non erro ad ottobre, mio fratello Luca, il motore della ricerca e del confronto di casa Frezza, si presentò a casa con un cofanetto di colore rosso, sopra c'era l'immagine di un uomo sfigurato con le mani rivolte verso l'alto e delle luci a mò di fuochi d'artificio che lo illuminavano.


Crocifissione bianca



Una testimonianza dal passato nel presente.
Mi chiamo Marc Chagall o meglio Moishe Segal e sono stato il pittore più importante che la Bielorussia abbia mai avuto; non voglio parlarvi delle mie glorie ma bensì della gloria divina.
Nacqui a Liosono (presso Vitebsk il 7 luglio del 1887) in una famiglia di cultura e religione ebraica. Non ho avuto un'infanzia grandiosa, i miei genitori erano poveri e niente poteva prefigurare che un giorno fossi diventato un'artista. Mia madre diceva sempre: "Meglio che diventi ragioniere!". Lei pensava che fosse importante avere un mestiere che mi aiutasse a sopravvivere, a resistere e, magari diventare benestante. E siccome, ripeto, provenivo da una famiglia semplice, la mia coscienza creativa si nutriva dagli oggetti di casa: annunci della città, disegni primitivi degli artigiani popolari ma soprattutto oggetti religiosi del culto.


Un Hasthag eterno



Un'altra novità. Dopo le chat, i post, i like, i tag, le apps, da qualche tempo, sui social network, è in voga un nuovo fenomeno: l'hashtag, cioè un'etichetta utilizzata nei servizi web che consiste nell'inserire delle parole, tutte attaccate tra di loro senza interruzioni, anticipate da quel simbolo (#), chiamato appunto hash, che nel nostro gergo definiamo "cancelletto".


I sogni che Dio ha per te



"I sogni sono illustrazioni tratte dal libro che la nostra anima sta scrivendo su di noi; sono ospiti che vengono a farci visita inaspettatamente mentre dormiamo; a volte sono ospiti inopportuni o inquietanti, altre volte piacevoli e accattivanti, ma sempre ci permettono di vedere ciò che è nascosto negli angoli più bui della nostra anima"

(E. Fromm)

Anche quando ci sembrano stravaganti e incomprensibili, i sogni che facciamo ci parlano di noi, di quello che siamo, delle nostre paure e dei nostri bisogni più intimi; ci raccontano di quello che desideriamo e pensiamo di non potere realizzare e ci ricordano le cose che abbiamo dimenticato. Un sogno è lo specchio capace di svelare i segreti celati in fondo ad un cuore, perchè nasconde sempre una verità che ci riguarda e che non sempre comprendiamo.


L'oro nella vita di Michael Phelps



Questa è la storia di come lo sport può essere spesso una fantastica metafora della fede e strumento di riavvicinamento a Dio. Questa è la storia di Michael Phelps, il più grande atleta olimpico di tutti i tempi. Col suo 23esimo oro alle olimpiadi di Rio infatti, il nuotatore americano si è messo dietro le spalle anche Leonida da Rodi, il mitico atleta ellenico che 2168 anni fa - dai tempi delle origini dei giochi nell'antica Grecia - deteneva il record di 22 "Allori".


SK Comix: Jesus at the center



Israel Houghton, vincitore del GRAMMY-AWARD (uno dei premi più importanti degli Stati Uniti per i risultati conseguiti nel settore della musica), torna con i New Breed per la loro prima registrazione dal vivo in cinque anni, JESUS AT THE CENTER (Gesù al centro). Migliaia di fedeli della LAKEWOOD CHURCH di Houston, hanno adorato Dio insieme a lui e prodotto questo capolavoro della musica cristiana.


mercoledì 14 dicembre 2016

Life



Non rinunciare a fare qualcosa solo perché non puoi fare tutto

Accendiamo la TV e ascoltiamo ancora di un disastro naturale che ha colpito una nazione: centinaia di morti, migliaia di feriti, innumerevoli persone evacuate dalle proprie case. Qualcosa colpisce il nostro cuore. È dolore? È compassione? È pena? Qualunque cosa sia, la sensazione scompare quando cambiamo canale. Presto, le immagini della distruzione e dei volti sofferenti scivolano via, la memoria dimentica presto in mezzo alle comodità della vita.



Echo Come

"Echo Come"
HILLSONG Conference Europe 2016
| July 27 - July 29, 2016 |
THE O2 ARENA - LONDON






Pensate sia un azzardo paragonare la vita cristiana ad lungo viaggio?
Io non credo, anzi, dalla mia esperienza è la migliore definizione che riesco a darne. Un "viaggio dello spirito" che ti porta a conoscere sempre di più, ad amare la diversità e comprendere che Dio non possiamo "confinarlo" in una religione, denominazione o idea.
Una volta un saggio disse: "Più si giudica, meno si ama". È diventato un pò il mio motto. Perché tanti e troppo sprecano le proprie energie per giudicare, condannare, senza prima aver conosciuto. Per poter aprirsi alla conoscenza di realtà e situazioni diverse dalla propria, è necessario liberarsi di un virus che acceca molti: il pregiudizio. Non vuol dire cedere al buonismo, al qualunquismo o rinunciare allo spirito critico, anzi.  Significa semplicemente essere pronti a mettere in discussione anche il proprio pensiero. Solo così saremo tutti "cristiani coraggiosi". Ed è con questo spirito ed attitudine che ho partecipato alla conferenza europea di Londra della Hillsong Church.



Ancora un altro



Prima che di carne e sangue, polvere e respiro, tutti noi siamo fatti di storie.
La nostra vita, quello che facciamo, le decisioni che prendiamo, le difficoltà che affrontiamo, il nostro stesso nome, tutto quello che ci rende chi siamo insomma, tutto, indiscriminatamente, risponde ad un unico bisogno irrinunciabile: raccontare storie.
Ma come le riconosciamo noi, le storie che veramente ci cambiano la vita?
Semplice. Quando una voce più profonda della nostra tira fuori le parole che non sappiamo pronunciare e che pure ci portiamo dentro da sempre, quello è il momento esatto in cui la nostra vita cambia irreversibilmente. Il miracolo accade e allora nemmeno la fine ci fa più paura. Per noi, le storie sono un po' come le strade: senza, non sapremmo dove andare.



L'irreligioso arrivo di Cristo



Prima del principio quando quello che noi chiamiamo antico, era ancora nel lontano futuro, Dio regnava. In un universo inabitato, Dio non aveva alcun bisogno. Eppure a Lui piacque respirare vita, su un cumolo di polvere. Dal nulla l'uomo fu creato. Come un Re, racchiuse gli oceani sulla terra, ogni atomo dell'universo ascoltava attento i suoi ordini. Nei nostri fallimenti, scese dal suo trono, rivestito in un corpo di morte, nacque da una vergine che lui stesso aveva creato. Rompendo tutte le regole della religione ebraica, il re dei giudei stava arrivando sulla terra.


Gift



Per la prima volta nel mese di giugno 2016, una rete di organizzazioni cristiane in collaborazione con l'Alleanza Evangelica Albanese, ha organizzato la CHILDREN'S WEEK, per sensibilizzare l'opinione pubblica sui bisogni dei bambini nel nostro paese. Radio 7, in collaborazione con Bethel Albania Balcani, ha lanciato una sfida agli ascoltatori: donare quanti più giocattoli possibile per i bambini in ospedale ed altri in bisogno. È stata una campagna di 10 giorni in cui gli ascoltatori provenienti da tutto il paese potevano insegnare ai propri figli la verità della parola di Dio: "c'è più gioia nel dare che nel ricevere".


Il tuo nome ha un colore



Quante sono le domande che accompagnano o che hanno accompagnato le tue giornate, i mesi o addirittura gli anni?
C'è chi può contarle sulla dita di una mano, a chi invece dieci dita non basterebbero.
Diverse prospettive. Diverse età. Diverse esperienze. Forti gioie. Minimi dolori. Minime gioie. Forti dolori. Diversi ma tutti con una costante: il bisogno di una risposta.
Ne vale della vostra vita, della vostra persona. Ti invito allora a leggere queste righe  che raccontano di una storia, che dentro ha la tua storia.
Nero era il colore della pelle di un bambino e Nero era anche il suo nome.
Ma nel suo colore, Nero non si rispecchiava. Avrebbe tanto voluto essere
"... azzurro come il cielo.
Anche bianco come la neve, non sarebbe male!
Anzi  tutto colorato
come un pappagallo,
sarebbe perfetto
".



Cristo ha ribarlato le logiche!



"Fino alla croce di Cristo la fede dei discepoli era debole ed incoerente. Si sarebbe potuto pensare che la croce avrebbe annientato una simile fede; invece, la accese come un fuoco inestinguibile. È veramente una cosa sorprendente che si cominci a credere nel proprio capo dopo che questi è morto e sepolto. È sorprendente che si cominci a credere che egli sia il liberatore, unto da Dio, dopo esser stato così manifestamente incapace di attuare una qualsiasi soluzione politica del problema romano e dopo essere stato giustiziato dai romani stessi come chi ha preteso di impadronirsi del potere senza riuscirvi. La cosa più notevole di tutte è che nel vecchio testamento è detto che chiunque viene appeso ad una croce deve essere considerato come maledetto da Dio.


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