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lunedì 13 giugno 2016

SL Editoriale



Sembrava ieri quando in redazione “contemplavamo” con soddisfazione l’ottavo numero del nostro magazine presentato in una nuova veste grafica, eppure il tempo passa e senza accorgercene siamo arrivati al nono numero il cui titolo è già tutto un programma: FREEDOM! Un titolo che può sembrare scontato ma, come vedremo, non lo è perché oggigiorno anche se la parola libertà è sulla bocca di tutti, essa è una realtà vissuta da pochi.


La forza di uno sguardo



Avete mai provato a comunicare con uno sguardo? Ci sarà capitato, in determinate circostanze, di poter intendersi o capire una persona, anche solo guardandola con gli occhi. Succede soprattutto tra innamorati. Intendersi anche solo se ci si guarda per un secondo e cogliere le esigenze, le necessità o le richieste di chi amiamo anche solo con uno sguardo. Ma anche nella nostra vita di fede, nel nostro percorso cristiano, possiamo comunicare con lo sguardo, trasmettere un messaggio d’amore, semplicemente guardando una persona. Ho vissuto almeno tre esperienze, che voglio raccontarvi, in cui uno sguardo d’amore mi ha benedetto. Comincerò nel raccontarvi quella più recente.


#Adorazione_è



#Adorazione_è cameretta segreta, vibrazioni celesti, soffio spirituale, presenza di Dio. Parole di lode fuori dalla ritualità, ringraziamento a ritmo di spontaneità. Parole nuove, nuove note, suoni nuovi. Vocazione, ispirazione, profezia in #uncantonuovo.


Crocifissione



È un’opera realizzata nel 1941 dall’artista Renato Guttuso ed oggi esposta nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma. Questo dipinto, un olio su tela, è sicuramente uno dei più famosi dell’autore ed anche uno dei più espressivi. Il soggetto è Cristo crocifisso al Calvario ed è raffigurato in un modo del tutto nuovo, infatti fu proprio per questa “non accademica” rappresentazione di un tema sacro che all’autore fu dato l’appellativo di “pictor diabolicus”. L’insolita disposizione delle tre croci e la rappresentazione dei soggetti nudi, tra cui Maria Maddalena, furono gli elementi che spinsero la Chiesa Cattolica a considerare tale dipinto un’eresia.


Una consapevolezza emotiva che "Trasforma"



L’idolo che la maggior parte delle persone venera ogni giorno è l’immagine di ciò che pensano di essere. È un “idolo” che ci impedisce di vivere in armonia con noi stessi e con gli altri perché non ci fa esplorare le zone più profonde e meno conosciute della nostra anima. Gli oggetti pesanti non sono la sola cosa che cade a terra per effetto della Legge di Gravità, anche gli individui che si caricano di falsi ideali e si nutrono di “emozioni tossiche”, cadono. Molti pensano di conquistare la felicità condizionando gli altri e controllando l’ambiente intorno a loro, ma quando la vita li obbliga a “buttare la spugna”, scoprono che non sono capaci di amare in modo autentico né loro stessi né gli altri. Critichiamo per sentirci migliori, pretendiamo l’ammirazione degli altri per sentirci approvati, aduliamo chi vive intorno a noi per sentirci amati... e non ci preoccupiamo di dare un significato autentico alle emozioni che proviamo. Molti problemi hanno origine da una causa che è dentro di noi.


We will not be shaken



Era un mercoledì, quasi le 07:30 del mattino. Mancava qualche minuto al trillo della sveglia dell’Iphone che ogni mattina spezza le mie poche ore di sonno. Pensavo di prepararmi ed iniziare la giornata di lavoro che ogni giorno, grazie a Dio, mi aspetta nel negozio di strumenti musicali, settore batterie e percussioni! Non immaginavo però che quel mercoledì sarebbe stato diverso.
Mi sentii toccare forte il braccio e chiamare con tono calmo ma deciso: “Svegliati, dobbiamo correre in chiesa, stanotte ci hanno derubati!”. Era mio padre.


SL Comix: Here I am to worship


Caldo pomeriggio del 1999. Tim Hughes, studente al college. Quel giorno, come ogni giorno, Bibbia alla mano, inizia a leggere. Filippesi 2. Bello il verso 1, e belli anche i versi 2, 3 e 4. Poi Tim legge il verso 5. Ed è crisi. “Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù”. Non è mica facile!
Prende la sua chitarra, comincia a suonare, provando a darsi tempo per riflettere su quanto letto. È troppo importante quello che ha visto lì, scritto, nero su bianco, per passare oltre e leggere ancora. Deve prima capire come sia possibile una cosa simile: avere gli stessi sentimenti di Cristo. Sempre. Musica e parole nascono da sé. Una risposta ai suoi pensieri. Un ritornello che a Tim sembra troppo banale e imbarazzante per la profondità del concetto da esprimere.


Freedom



La libertà: una grande aspirazione umana.
Ma la domanda sorge spontanea: “Liberi da chi? Da cosa?”. Gesù dice ai Suoi discepoli: “Se perseverate nella mia parola, ...conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. Che cosa intende Gesù per libertà? Da che cosa la verità che Gesù ci fa conoscere può rendere liberi?


Nessun rimpianto



Una giornata come le altre quella mattina a New York e in una delle sue numerose e affollate strade è spuntata una lavagna con tanto di gessetti colorati, sistemata a bella vista su una delle grosse inferriate che delimitano i tanti piccoli parchi della Grande Mela.


Concordia: Famiglie alla deriva… ma non tutto è perduto



Nonostante siano passati alcuni anni, la tragedia della Costa Concordia è ancora sotto gli occhi di molti. E così l’inchino beffardo della nave rimasto davanti a curiosi, fotografi, giornalisti ed addetti ai lavori per molto, troppo tempo. Quanto dolore! Quante vite spezzate in un attimo, quante famiglie distrutte da un’incauta manovra dei conduttori del veicolo, proprio coloro che avrebbero, invece, dovuto garantire la sicurezza gestendo al meglio la situazione. Non mi interessa trovare dei colpevoli e non scrivo queste righe per intavolare un ulteriore processo; nemmeno a farlo apposta, però, questo episodio sembra essere il quadro che descrive appieno la situazione della famiglia attuale, un nucleo in cui dovrebbe regnare la concordia e che, invece, per l’incuria dei comandanti, sta andando sempre più alla deriva.


L'arte è lunga, la vita è breve



Questa fu una delle citazioni di una persona ritenuta “folle”: “L’arte è lunga, la vita è breve”.
Vincent Willem Van Gogh nacque a Zundert (Olanda) il 30 marzo 1853 in una famiglia di fede protestante. Tanto geniale quanto incompreso, autore di quasi 900 opere, più di mille disegni senza contare i numerosi schizzi non portati a termine, van Gogh ha segnato in modo radicale l’arte del XX secolo e non solo.



giovedì 9 giugno 2016

La Povertà non è solo mancanza di cibo



SL e Bethel APS - Partners Ufficiali
Il 2 Febbraio 2016 Sunday Life ha sancito con APS Bethel Italia una partnership rendendosi portavoce dei risultati di questa associazione nata per aiutare i poveri in tutta Italia e ben presto anche in Europa. La redazione del Sunday Life è ben lieta con questo numero di annunciare questa stretta collaborazione che “allargherà i confini” del proprio raggio di azione e darà modo di raggiungere altre persone che hanno bisogno di una parola di incoraggiamento e di aiuto.


Il Diario 24



“5:30 A.M. – Questa estate è stata la piu brutta nei miei brevi 14 anni di vita. Iniziò tutto con una telefonata, mia madre pianse implorando per più tempo, come se stesse respirando il suo ultimo respiro. Mi abbracciò più forte che poteva, chiedendomi scusa, le sue lacrime colpirono la mia maglietta come pallottole. Eravamo stati sfrattati. Realizzai che non avevo più una casa, avrei dovuto chiedere qualcosa di meno costoso per natale. La mattina dello sfratto lo scheriffo venne a fare il suo lavoro, fissai il cielo sperando che qualcosa accadesse. Perché sarei dovuto andare a scuola se non avevo nemmeno una casa a cui ritornare? Il pullman si fermò di fronte la scuola, mi venne da vomitare, indossavo vestiti dell’anno scorso, un paio di scarpe vecchie e un orribile taglio di capelli. Pensai che i miei compagni di classe mi avrebbero preso in giro invece mi ritrovai circondato dai loro sorrisi. Mrs Gruwell la mia insegnate di inglese era l’unica persona che mi dava speranza. Ricevetti il mio orario scolastico e la pima insegnate che avevo era Mrs Gruwell, entrai nella sua classe, la 203, e improvvisamente tutti i problemi della vita non contarono più, ero a casa”.


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