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domenica 11 ottobre 2015

SL Comix: Mi rialzerai

Mi rialzerai


Il testo di “Mi rialzerai” è la traduzione di “You Raise Me Up”, una canzone composta originariamente dal duo Secret Garden, ma che oggigiorno è cantata anche nelle funzioni religiose come inno contemporaneo. 

Quando ho ascoltato questo canto per la prima volta, mi sono ricordato di un episodio delle olimpiadi di Barcellona del 1992 riguardo a un noto corridore che dimostrò un grande coraggio e una forte tenacia. Le olimpiadi rappresentano per ogni sportivo, il traguardo più importante della propria carriera. Vincere una medaglia in queste competizioni, significa avere il proprio nome scritto per sempre negli annali sportivi e raggiungere fama. Tutti gli atleti, infatti, si preparano scrupolosamente per questo importante avvenimento che capita poche volte nella vita: due o tre volte al massimo per quelli più forti e longevi. A Barcellona, nella gara dei 400 metri, fra gli otto atleti che si erano posti nelle loro rispettive corsie, c’era anche l’inglese Derek Redmond. Era la semifinale. Tutti i corridori erano tesi come corde di violino, lo stadio era stracolmo: decine di migliaia di spettatori erano lì per assistere a quella gara. L’atmosfera era carica di elettricità e di tensione. Allo sparo dello starter, tutti e otto gli atleti scattarono come molle dai blocchi di partenza, accompagnati dall’urlo e dagli applausi della folla. Dopo pochi metri però, l’atleta inglese Redmond strapazzò a terra urlando dal dolore: una brutta lesione muscolare, lo aveva immobilizzato. Cadde, cominciando a piangere: un tendine del suo ginocchio aveva ceduto di schianto. Tutto lo stadio pensò ormai che la corsa di quell’atleta fosse finita irrimediabilmente. Invece Derek con grande fatica e dolore, si rialzò e mentre gli altri ormai avevano superato la prima curva, decise di proseguire verso il traguardo zoppicando e arrancando. La scena era drammatica, commovente perché Derek stringendo i denti per il dolore lancinante, continuava a camminare barcollando sempre di più. Il pubblico, consapevole di questo suo sforzo, cominciò ad applaudirlo a ritmo, accompagnando questa sua marcia faticosa verso il traguardo. Dopo un po’ di strada, quando il dolore insopportabile e la fatica lo avevano messo di nuovo al tappeto, dagli spalti scese un uomo che si avvicinò a lui, lo rialzò, gli cinse un braccio alla vite, appoggiò il suo braccio attorno al collo e trascinandolo, pian piano, lo portò al traguardo. Gli altri atleti erano ormai arrivati già da parecchi minuti. Il pubblico a questa scena li accolse con un ovazione immensa. Tutto lo stadio era in piedi per applaudire sia Derek che questo sconosciuto che lo aveva aiutato ad arrivare al traguardo. La scena divenne ancora più commovente quando si capì che l’uomo sceso dagli spalti era suo padre... era arrivato sulla pista per accompagnare suo figlio al traguardo. Il ritornello della canzone recita: “… mi rialzerai, con te ce la farò! Sarai con me nel buio della notte, mi rialzerai e in alto volerò”. Qualunque buio stiamo vivendo, ricordiamo che anche il nostro Padre celeste non è rimasto a guardare mentre eravamo al tappeto senza forse, ma ha dato Gesù che è sceso per rialzare la nostra vita ed accompagnarci al traguardo del cielo. Lui è l’amico per eccellenza!

Giorgio Sorrentino







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