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martedì 30 dicembre 2014

io… figliuol prodigo


io… figliuol prodigo
Luca 15:11

Mi chiamo Claudio Marino, originario di Napoli, cresciuto nelle comunità di Acerra e Casalnuovo, attualmente vivo a Piacenza dove lavoro come autista di autobus. Il nostro Signore mi ha donato una bella famiglia benedicendola con l’arrivo del primo figlio. Nella comunità siamo tutti grati a Dio per il risveglio che stiamo vivendo, annunciando l’evangelo a tutti i piacentini.

La mia vita però non è stata tutta al servizio dell’Altissimo, a mia vergogna devo confessare che per un periodo ho seguito i costumi del “mondo”. Avevo tutto, vivevo in una famiglia cristiana che mi faceva crescere con sani principi e insegnamenti biblici tenendomi lontano dal male. Stanco di questo “benessere morale” cominciai ad imitare la gente del “mondo” un passo dopo l’altro, un po’ alla volta, allontanandomi sempre di più dalla Chiesa. A causa della mia condotta ormai peccaminosa combinavo tanti guai che in un modo o nell’altro riuscivo a risolvere, finché mi ritrovai in una brutta situazione senza via di uscita e senza soluzione. Il Signore intervenne, e risolse il problema!
Ed è qui che ebbe inizio una crisi profonda: mi accostavo a Dio, ma c’era un muro di peccati (da me innalzato) che non mi faceva avere comunione con Lui. Prendevo coscienza dei miei errori, stavo malissimo, ero “morto” e lo sapevo. Non riuscivo ad aprire la Bibbia, non riuscivo a pregare, neanche a tavola prima dei pasti: il Signore mi nascondeva il Suo volto. Mi sentivo senz’anima. A questo si aggiungeva anche una forte invidia per chi era sempre fedele negli anni come i miei genitori o altri fratelli irremovibili.
Per grazia divina ebbi tra le mani delle prediche di fine ’800 che cominciavano a parlare al mio cuore, capii che in me non c’era niente che poteva farmi guadagnare la salvezza, ma era tutta opera di Cristo. Confessai i miei peccati a Dio ed Egli mi perdonò! Mi sentivo libero, ma allo stesso tempo in colpa in quanto dicevo: “che persona orrenda devo essere? Ho tradito chi mi ha dato solo amore e quando son tornato a Lui prontamente mi ha perdonato”.
Questo tormento fu di breve durata, l’Eterno mi diede prontamente la conferma della salvezza: una sera mentre guidavo l’autobus mi venne in mente un motivo che poi ho capito che era un brano del gruppo Sela intitolato “Il figliuol prodigo”. Ho realizzato quanto in comune io avessi con quel ragazzo. Scorrendo tutto il canto nella testa, arrivai alla fine di esso, quando il padre accoglie il figlio (Luca 15:24). E lì capii che il Signore non mi ha mai sconosciuto dalla Sua famiglia, ma Gli ho sempre appartenuto. Mi ha risuscitato, mi ha ritrovato, mi ha salvato! Per il Padre ho un valore altissimo!
Il mio cuore era pieno di pace e non riuscivo a trattenere le lacrime. Piangevo, ridevo e intanto guidavo… chissà cosa avranno pensato i passeggeri… La situazione mi rimandava con la mente ad un altro brano dei Sela: “In un pub”.
Adesso vivo la mia vita con la consapevolezza che Dio è sovrano, è Lui che mi ha salvato, quando la mia natura umana è uscita fuori ha provocato solo peccato! Il sangue di Gesù mi ha purificato e riportato in famiglia!


Claudio Marino


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