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lunedì 16 dicembre 2013

Power: Potere o potenza?



Potere o Potenza!
Orgoglio o umiltà? È una lotta tra lo spirito del mondo e lo Spirito di Dio!
Cosa vuol dire?Che da quanto è vecchio il mondo, o per meglio dire, da quando nel mondo è entrato il peccato, il genere umano è influenzato da uno spirito che si oppone a Dio. Ma, caro lettore, potresti domandarti cos’è il peccato... il peccato è quella voglia irrefrenabile di compiere qualcosa che offende Dio che è animata anche dalle nostre azioni, da ciò che vediamo e leggiamo... e non c’è scampo per nessun uomo perché la Bibbia dice che “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”. Una schiavitù da cui non possiamo da soli, con tutto il nostro potere, liberarci... è necessaria una potenza che non ha nulla a che fare con il potere umano... è necessaria la potenza di Dio manifestata per noi nella croce di Gesù e nel Suo sacrificio. Ma quel sacrificio devi accettarlo confessando a Lui i tuoi peccati... Egli ti ascolta perché è vivente!
Si racconta che alla morte del grande Napoleone Bonaparte i suoi seguaci avrebbero voluto che sulla sua tomba si incidesse il seguente epitaffio: “Qui sono le ceneri, dappertutto è il nome” ma poi, per motivi sconosciuti ai più, il monumento funebre dedicato al grande uomo, riporta la semplice iniziale “N” circondata da una corona di alloro come simbolo di vittoria e soprattutto di gloria. La fama e il potere che questo personaggio caparbio, tenace e ambizioso ottenne durante la sua vita gli ha permesso di entrare di fatto nell’Olimpo della storia ma non nella vita delle persone.
Certo Napoleone è stato un uomo potente... un formidabile stratega... ma alla fine comunque ricordato nella storia perché come ogni essere vivente ha terminato il suo corso sulla terra. Per quanto potente possa essere un uomo, non potrà mai vincere la morte!
Proprio perché la morte accomuna tutti gli esseri viventi, chi avrebbe mai dato credito al fatto che nella morte di un uomo fosse dimostrato il potere... eppure nella morte di Gesù c’è il potere di cambiare la vita di una persona schiava di un vizio... schiava del proprio orgoglio... e ancora oggi lo fa! Perché Gesù è vivente! E vive nei cuori di coloro che lo accettano come proprio personale Salvatore! Attenzione non vive in una religione... vive nei cuori! Lui che duemila anni fa, sebbene avesse avuto oscurissimi natali, ha sconvolto il mondo, ha fatto la storia e addirittura la divide ancora in ciò che c’è stato prima e dopo di Lui... che ha influenzato e trasformato vite, che ha ispirato generazioni di ogni secolo a uniformarsi al Suo modello, a seguire le Sue orme, ad avere Lui come esempio perfetto, ancora oggi cambia i cuori perché è vivente! Certo, pensando a Gesù sono sicuro che vorremmo tanto essere come Lui... ma credo che raramente ci domandiamo cosa farebbe Lui nelle situazioni che viviamo... eppure questo quesito, posto con serietà e introspezione, ha creato movimenti, ha portato cambiamenti e sconvolgimenti nella vita di quelle persone che hanno colto questa sfida. In un mondo cosiddetto cristiano, in cui i valori etici ispirati al Cristianesimo sono sulla bocca di tutti... si, in un mondo e in una nazione che si professa “seguace di Cristo” (questo è il significato del termine cristiano), che spesso ha il “vestito” di Gesù, mi chiedo quanti davvero si pongono quotidianamente questa domanda?
Che cosa farebbe Gesù se fosse al tuo posto? Cosa farebbe Gesù quando sei a lavoro? A casa? A scuola? Tra la gente? Negli affari? Nelle amicizie? Nei rapporti familiari?
Questa domanda ti penetra, va al cuore del tuo cristianesimo, come un bisturi affilato incide in profondità e ti obbliga a guardarti dentro e a chiederti: “Sto davvero seguendo le orme di Gesù? Mi sto impegnando ad essere come Lui vuole, a dire ciò che Lui direbbe, a sentire come Lui sentirebbe, ad agire come Lui farebbe, ad amare, perdonare proprio come Lui?”.
Leggendo di Lui scopriamo che ci concede la possibilità di maturare una definizione di potenza che lascia senza fiato: il volere di non esercitare il proprio potere su qualcuno che ti ferisce, anche se si può! Infatti Lui, la potenza in persona, decide di dare la Sua vita per amore nostro... poteva decidere di distruggere ogni cosa quando l’uomo peccò, ma non lo fece... poteva reagire quando gli sputarono in viso e lo percuotevano come un miserabile, ma non aprì la bocca... poteva liberarsi con una parola quando i chiodi entravano nelle Sue mani, ma invece usò la Sua bocca per perdonare coloro che lo stavano trafiggendo.
Dov’ è la potenza caro amico?
Hai mai perdonato chi ti ha fatto un torto?
Hai mai sofferto ingiustamente con coscienza però?
Gesù lo ha fatto...
Ma spesso si è interessati all’apparenza più che alla sostanza...
Sotto la croce di Gesù, mentre Lui moriva, c’erano dei soldati che si contesero la Sua veste. Potreste chiedermi cosa può mai c’entrare questo episodio con il soggetto Potere o Potenza... ma abbiate un attimo di pazienza e lo scoprirete! Mi sembra di sentire un soldato che dice ad un altro:
- “Quanto daresti per questa veste?”.
- “Non so... è un materiale pregiato... credo che costi un occhio nella testa...”.
- “Con un anno di paga non riusciremmo a comprarla...”.
- “Allora, amici soldati, giochiamocela... e che vinca il migliore!”.
Questo atteggiamento è sicuramente irriverente, ma ha l’attenuante, trovato da Gesù stesso, dell’ignoranza. I soldati non sapevano che lì alla croce c’era Colui che moriva da infame per garantire all’uomo una reputazione tale da concedergli il cielo.
Purtroppo oggigiorno, spesso, si arriva ad essere ancora più irriverenti verso Dio... le religioni, le istituzioni religiose spesso si “vestono” da Gesù ma non conoscono Gesù... non hanno i Suoi sentimenti! Potresti trovare perfino sul tuo cammino uomini che hanno la “veste” di Gesù, ma non Lo conoscono!
Certo il “vestito” di Gesù conferisce una certa importanza... ti da potere! Questo è il motivo per cui è ambito al punto da contenderlo come fecero i soldati... e, amici lettori, spesso per vincere quel vestito si è pronti a tutto!
Eppure mentre si lotta per quel “vestito”, Gesù “muore” sulla croce... il mondo muore senza conoscerLo e non si riflette sul fatto che i benefici di quella morte non saranno prolungati all’infinito... la porta della Grazia del Signore non sarà aperta per l’eternità... c’è un giorno stabilito, nei decreti di Dio, in cui quella porta sarà chiusa e tu che farai caro lettore?
Di fronte all’esempio del Suo amore cade ogni difesa, si abbatte ogni muro. In un mondo in cui ogni uomo sogna di diventare un dio, Gesù è stato l’unico Dio a farsi uomo e tutto questo solo perché mi ha amato, ti ha amato, ha amato e ama ancora il mondo intero... ogni singola creatura... ogni anima.
Un epitaffio che ricordava Gesù non fu possibile inciderlo, perché quella tomba è vuota! Gesù vive! Se di Napoleone si poteva dire qualcosa sulle sue ceneri e sul suo nome, di Gesù si può dire ancora oggi che è vivente! I corpi dei più potenti uomini della storia sono ancora lì consumati dal tempo, ma Gesù è vivente! Quella tomba è aperta in dimostrazione che Egli vive! Egli vive in me.. e vuole vivere in ogni cuore che lo accetta come proprio Salvatore.
Non ti accontentare del “vestito” di Gesù... ma lascialo entrare nella tua vita... anche perché un giorno quando saremo davanti a Lui non vorrà vedere su di noi la Sua veste, ma vorrà specchiarsi nel nostro cuore.

Cristina Larino
Giorgio Sorrentino

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