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lunedì 16 dicembre 2013

Editoriale


Mi trovavo in ufficio a lavorare ad una relazione, quando all’improvviso Luigi mentre sedeva alla scrivania di fronte mi dice: "Hai visto Andrea quanto è diventato importante in azienda, mi piacerebbe avere il suo potere!"
Tutto mi sarei immaginato, tranne di iniziare ad analizzare l’argomento in maniera approfondita, ma la cosa bella della Parola di Dio è che inizia a parlarti senza chiedere il permesso, senza stare a riflettere se il momento sia opportuno o meno, perché per certe cose è sempre il momento giusto. Allora lascio per un attimo le mie faccende e chiedo a Luigi di prendere dal cassetto la Bibbia che gli ho regalato per aprirla e leggere insieme un episodio interessante…


Il treno



… perché credo in qualcosa di profondo oltre i confini di questa trincea…
Ad essere sincero devo riconoscere che la canzone “Se potessi rinascere” di Marco Masini mi ha colpito profondamente e non per il testo fine a se stesso, non perché dica cose nuove, non perché sia il primo cantautore a porsi nelle sue canzoni il problema “Dio”, ma per l’intensità e la drammaticità di essa, quasi fosse un appello, un S.O.S. lanciato da chi sta annegando nel fango di questa “sporca e breve eternità” e desidera uscirne.

La storia di Massimo



Dalla droga… alla vita

Mi chiamo Massimo, ho 34 anni. Sono nato a Napoli e da giovane ho vissuto a San Giorgio a Cremano con i miei genitori, mio fratello e mia sorella. La mia è una famiglia semplice, di sani principi e mio padre, nel suo piccolo, non ci ha fatto mancare mai niente. Io sono il primo di tre figli e sono anche la cosiddetta pecora nera della famiglia. Sono sempre stato un ribelle e non ho mai dato ascolto ai consigli di mio padre e mia madre.


Fede e scienza: Le due più grandi conquiste della ragione



Conferenza a Napoli con il Fisico Antonino Zichichi

Mentre ero seduto al fianco del Prof. Antonino Zichichi, la mia mente è ritornata indietro di circa dieci anni, quando il mio professore di matematica e fisica del liceo non poteva fare altro che prendere atto delle mie carenze in fisica ogni qual volta venivo interrogato. Non mi sarei mai aspettato di ritrovarmi dieci anni dopo al fianco di una delle personalità più importanti del mondo accademico scientifico internazionale per una conferenza. Grazie a Dio, è stata una preziosa opportunità di crescita umana, professionale e spirituale. Il tema è stato “Fede e Scienza: le due più grandi conquiste della Ragione”. L’incontro si è tenuto presso l’Istituto di Cultura Meridionale lo scorso Aprile.

Quando il ritornello fa'… "Meraviglioso"



Una nota musicale mi riporta al ’68, non ero ancora nato. Tempo di rivoluzione, di pseudo conquiste, di urla, di rappresaglie, di vincitori e di vinti, forse, solo di vinti. Studenti ed operai si corre insieme. Diritti e doveri... solo diritti. Programmi universitari, njet classismi, lobby, figli di papà. Occupazione e protesta, protesta e occupazione. La ragione è di tutti, ricchi e poveri, anzi no... solo dei poveri. Si grida ai padroni le diverse condizioni di lavoro, orari ridotti, ferie e festività retribuite, pensioni, consigli e rappresentanti di fabbrica, diritti di assemblea. Si ferma Torino tre mesi, sembra blackout, poi tutti d’accordo si va avanti... è conquista. E il mondo conquista il mondo!

Il vuoto interiore


“Non importa chi tu sia o come tu ti senta, l’importante è dare agli altri una buona immagine di se stessi”. Sembra essere questo lo “slogan” della nostra generazione. Che sforzo stare insieme con la gente e dare l’impressione di essere felici e soddisfatti! Quando, però, siamo soli e nessuno ci vede, nel silenzio della nostra mente e nel buio del nostro cuore, possiamo finalmente toglierci la maschera ed essere ciò che realmente siamo: insoddisfatti per la vita che conduciamo, depressi e amareggiati per un “qualcosa” che non riusciamo a spiegarci.

Power: Potere o potenza?



Potere o Potenza!
Orgoglio o umiltà? È una lotta tra lo spirito del mondo e lo Spirito di Dio!
Cosa vuol dire?

SL Comix: Posso solo immaginare


Per sbaglio... così tutto è iniziato, quella caviglia che si ruppe... e la carriera di un giovane giocatore di football chiamato Bart Millard cadde in frantumi, portando con se tutto quello che rimaneva dei suoi sogni... o forse no!
Il pastore dei giovani di Greenville, città natale di Bart, per “consolarlo” lo invita a cantare nel coro dei ragazzi.
Dopo vent’anni eccolo qui a raccontare la sua storia in musica. Su un palco davanti a migliaia di giovani, dopo averla incisa su milioni di dischi, questa storia è giunta molto lontano fino ad arrivare tra le tue mani.
Quella che Bart condivide, con “I can only imagine”, è la storia di un giovane che perde suo padre troppo presto, ma non lascia che il dolore lo privi del messaggio di speranza che solo un genitore cristiano può lasciare ai suoi figli, anche in momenti come questi. Per confortare il suo cuore dalla dipartita del padre, Bart scrive questa frase su tutto ciò che trova a portata di mano: “posso solo immaginare”. Quella semplice frase gli lascia scorgere un assaggio della gloria di Dio, realizzata già appieno dal padre, ma che si concretizzerà anche per lui un giorno nel vederlo faccia a faccia. Anni dopo Bart in viaggio nel bus della band in cui canta, i MercyMe, mentre sta cercando di scrivere un brano su un vecchio quaderno, si ritrova davanti quella frase, e tutto il significato di cui era carica.
Così in dieci minuti prende vita nero su bianco una storia che lo accompagnava da oltre dieci anni... I can only imagine.

Buona lettura!

Carmine Principe






Guardami negli occhi!!!



Da genitore a genitore.

Non volevo, non potevo, non DOVEVO vivere questi giorni, questi momenti. NO! Ho dato! Ho già dato! Ho dato senza fiatare, senza arrabbiarmi, senza imputare! Ho dato, con il sorriso sulle labbra, con pazienza, con mansuetudine. Ho dato! E ora, perchè? PERCHÈ?


L'abbraccio benedicente



“…un uomo deve essere morto molte volte e aver pianto molte lacrime
per aver dipinto un ritratto di Dio in tale umiltà…
… non so se è la parabola che mi porta a vedere nuovi aspetti del dipinto,
o se è il dipinto che mi porta a scoprire nuovi aspetti della parabola…”


Il grido del cuore



… Zaccheo… salì sopra un sicomoro, perché egli doveva passare per quella via.Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse:
«Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua»
Luca 19:5



Liberi in Cristo



"Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi" (Giov. 8:32)

Cari lettori di SL, per la nuova edizione della rubrica “SL Be free - liberi in Cristo” siamo lieti di presentarvi
un’altra testimonianza di fede raccolta all’interno di un penitenziario campano.
Senza nascondere che è sempre più glorioso ed incoraggiante vedere Dio all’opera in questi contesti
governati dal male, ci teniamo a precisare che ciò che leggerete è solo una dimostrazione pratica dell’Onnipotenza di Dio.
Nel libro delle Lamentazioni al capitolo 3 nei versetti 25-27 è riportata una meravigliosa certezza,
che come ha fatto il nostro amico Eduardo, possiamo fare nostra:
Il SIGNORE è buono con quelli che sperano in Lui, con chi lo cerca.
È bene aspettare in silenzio la salvezza del SIGNORE.
È bene per l’uomo portare il giogo della sua giovinezza”.
Ci auguriamo di vero cuore che lui possa continuare
a camminare nelle vie del Signore.

Silvio Romano


Mi chiamo Eduardo ed ho 28 anni.


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