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sabato 22 dicembre 2012

Una scelta fatta in ritardo



Ruben tornò alla cisterna; 
ed ecco, Giuseppe non era più nella cisterna. 
Allora egli si stracciò le vesti,
tornò dai suoi fratelli e disse:
"Il ragazzo non c'è più, e io, dove andrò?"
(Genesi 37:29, 30)

Quante volte ci è capitato di scegliere, ma ahimé… in ritardo!!! In alcuni è un "fattore congenito", in altri è "un'eccezione dolorosa"… ma, il ritardo, spesso porta con sé solo stupore mescolato a dolore… un "dolore" che va dalla banale sfera economica a quella importante sentimentale. 

C'è una famosa trasmissione densa di queste storie legate a sentimenti parcheggiati per anni in attesa di una decisione da parte dell'oggetto dei propri sentimenti… storie di uomini che pensano di avere il mondo nelle mani e non apprezzano i sentimenti di una donna, perché credono che questa rimarrà lì ad aspettare che passi la loro crisi sentimentale… padri che non curano i propri figli e si aspettano che, arrivati all'età della ragione, possano essere perdonati… certo nessuno è perfetto, per carità… ma fatto sta che un "ritardatario" non può pretendere comprensione da uomini o donne trascurate quando da questi, in continuazione ma senza risposta, viene data opportunità per risanare sentimenti e situazioni. Ritardo, ritardo e ritardo! Un tardare che si ripete… che crea tristezza soprattutto nelle famiglie e nei rapporti... spesso i padri sono in ritardo… le madri sono in ritardo… i mariti sono in ritardo… le mogli sono in ritardo… i figli sono in ritardo… gli amici sono in ritardo… ritardo… ritardo… ritardo! Un tardare in continuazione!
La storia di Ruben dimostra che questi problemi esistevano già nell'antichità. Primo di dodici figli nati a Giacobbe un uomo scelto da Dio come capostipite del popolo di Israele… ah… scusatemi… è più giusto dire figli di Israele… si! Perché Dio cambiò il nome a Giacobbe in Israele… un cambiamento di nome e di fatto! Da Giacobbe ad Israele, da imbroglione a colui che combatte con Dio e con gli uomini e vince… solo Dio può farlo e Lui non tarda… arriva sempre in tempo! Un detto africano dice: "Forse quando Lo invochi Lui non viene, ma non ti preoccupare arriverà in tempo". Arrivò in tempo nella vita di Giacobbe… ma sembra che questi suoi figli non abbiano fatto tesoro di questo cambiamento, perché odiavano un loro fratello, Giuseppe… chi non conosce la storia di Giuseppe venduto dai fratelli! Diciassette anni aveva questo giovane quando visse questa amara esperienza… immaginate dieci fratelli (l'ultimo non c'era perché troppo piccolo) che spinti dall'odio, alimentato dall'amore sviscerato e particolare che Giacobbe provava per lui, che si scaraventano contro questo adolescente e cercano di ucciderlo… allora si fa vivo Ruben… il più grande… il primogenito… finalmente Ruben! Pensavamo che continuavi a rimanere lì impalato ancora… ma, quale soluzione trovò colui che con il suo esempio doveva far rispettare Dio ai fratelli? Noooo… non posso crederci! Ebbene si, se ne esce con una grande trovata: "Non spargete sangue; gettatelo in quella cisterna che è nel deserto, ma non lo colpisca la vostra mano". Il testo Biblico aggiunge: "Diceva così per liberarlo dalle loro mani e restituirlo a suo padre". Ruben è un uomo che per la paura di quello che dicevano i suoi fratelli trova una soluzione che comunque penalizza Giuseppe… non lo uccide ma nemmeno lo salva! Non prende posizione in questa faccenda! Dal racconto biblico si evince che non era presente quando i fratelli vendettero il loro fratello. Probabilmente dopo che Giuseppe fu buttato nella cisterna andò via… forse a "smaltire" i suoi sensi di colpa… o a meditare su quale poteva essere la prossima mossa… così decide di tornare alla cisterna… ma ahimé quando finalmente decise, era troppo tardi! "Dove andrò?" fu la domanda che Ruben fece a se stesso quel giorno… una domanda che denota tristezza e rammarico. Una domanda che, però, potremmo con saggezza fare a noi stessi oggi! Ti sei mai domandato, giovane, dove andrai tu un giorno? 
Questa domanda riguarda il nostro futuro eterno… dove andrò a spendere l'eternità? Ruben decise in ritardo… tornò alla cisterna ma non trovò Giuseppe. Quella cisterna era vuota come il suo cuore… forse il tuo cuore è vuoto… bhé, lascia che Cristo lo riempi! La mangiatoia divenne il più grande palazzo reale quando Cristo vi nacque al punto che dei magi furono spinti a venire ed adorare il figlio di Dio fatto uomo… e se Cristo è nato in una mangiatoia allora può nascere anche nel cuore più abietto e renderlo puro.
Vieni oggi a Gesù! Pensi che questo vecchio mondo possa andare avanti così? Pensate che la pazienza di Dio sia infinita? Egli sta per tornare… non trovarti nella stessa condizione di Ruben… se Dio tarda è solo perché spera che tu possa venire a Lui, ma in tempo! Non tardare tu… perché, come Ruben, non sai se il domani verrà "costruito" secondo i tuoi pensieri. Immagina se si fosse posto questa domanda prima, quando era in tempo… quanto male avrebbe potuto evitare!
Non scegliere in ritardo! 

Giorgio Sorrentino


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