ChristianLifeStyle a 360°

FACEBOOK     YOUTUBE     PHOTOBUCKET     WORSHIP     CONTACT


sabato 22 dicembre 2012

Tanto tuonò... che piovve!



A che ora è la fine del mondo? Cosa… Come… Quando…? E lo dici così?! Stoooop!! Calma, niente allarmi e nessuno corra al ricovero: "A che ora è la fine del mondo?", è solo una canzone di Ligabue e non è colpa nostra se questo è il titolo. Scherzi a parte, non vogliamo far qui la recensione a questo brano del cantautore emiliano scritto un po' di anni fa: non è questo il magazine adatto, né noi le persone qualificate a ciò, ma il titolo della canzone (solo il titolo ci interessa) offre il destro per parlare di un argomento che tutti temono, quasi tutti credono, tanti aspettano… ma al quale pochi, molto pochi, si preparano: la fine del mondo!

Chiariamo un'altra cosa: non è nostra intenzione fare l'uccello del malaugurio, né tantomeno azzardare previsioni sulla data in cui verrà (solo l'ora possiamo dirvi, ma alla fine dell'articolo), lasciamo volentieri l'ardua incombenza dei pronostici ai tanti amici che di volta in volta ci provano, con una gentile raccomandazione però: non prendete le loro profezie per oro colato… ne avessero azzeccata una! Scusate… ma quando ci vuole, ci vuole. Ritornando all'argomento, quasi tutte le religioni hanno nel loro "corredo escatologico" una fine del mondo ed un giudizio; praticamente tutte, in diversa forma, credono ad un evento finale della storia umana in cui l'Ente Supremo (ciascuno legga il nome del suo Dio) giudicherà il mondo e, tirando le somme del singolo operare, premierà i giusti e condannerà i reprobi. 
Tutto ciò è universalmente accettato ma, strano a dirsi, e ci ripetiamo, tutto ciò è universalmente creduto, ma a tale evento nessuno si prepara, come a dire: un fiume in piena sta per travolgere la nostra casa e noi continuiamo a viverci tranquillamente… assurdo vero?  E Assurdo è! Non vogliamo creare la psicosi del 2000, già ci fu quella dell'anno mille in cui la gente vendeva i beni, conduceva vita morigerata e si ritrovava nei conventi sperando in una riduzione della pena… a mille ed un minuto tutto tornò come prima… "Passata è la tempesta: odo augelli far festa, ecc, ecc". Ci viene in mente la storiella di quell'ameno fanciullo che si divertiva a gridare: "Al lupo, al lupo", per poi sbellicarsi dalle risa quando i creduli paesani, accorsi di gran carriera, constatavano attoniti l'assenza del lupo finché, la storia la sapete non vogliamo tediarvi, all'ennesima invocazione d'aiuto i creduli, fattisi furbi, non accorsero più e quella volta il lupo c'era per davvero. Cosa vogliamo dire? Spesso pensiamo alla fine del mondo, al giudizio divino sugli uomini peccatori, come alle "minacce" che ci faceva la mamma (che cattiva la mamma): "Se mangi la cioccolata verrà l'orco cattivo…". E a noi bambini quando guardavamo l'oggetto del desiderio, fischiavano le orecchie, ci pareva di sentire la voce: "Ucci, ucci, ucci, sento odor di bambinucci…", così la mamma salvava la cioccolata ed il pancino dei pargoli… poi siamo cresciuti, abbiamo mangiato la cioccolata e dell'orco cattivo nemmeno l'ombra. 
Spesso si crede che le "minacce" di questo Dio, se poi esiste, facciamo parte dello stesso filone: "Poi alla fine il buon Dio perdonerà tutti e nemmeno più al diavolo cresceranno le corna… tanto tuonò che piovve… campa cavallo che l'erba cresce… mal comune mezzo gaudio… tutto finisce a tarallucci e vino e…", chi conosce proverbi simili li metta in fila. Se pensiamo ai giorni di Noè, notiamo che anche allora la gente era disinteressata riguardo a Dio… già a quel tempo si cadeva nel materialismo del ricco stolto che disse a se stesso: "Anima mia tu hai molti beni ammassati per anni, riposati, mangia, bevi e divertiti" (dalla Bibbia). Intanto, però, bum, bum, bum… Noè costruiva l'arca: "Povero Noè - pare di sentirli i suoi contemporanei - non c'è più speranza, era già un po' strano per quella fede nel suo Dio, ma ora, con la storia del diluvio e dell'arca ha superato ogni ragionevole limite, ha proprio fuso". E la celia bonaria, nei confronti del patriarca, divenne ironia, poi sarcasmo ed infine vero e proprio scherno, finchè… Noè entrò nell'arca! Tanto tuonò, tanto tuonò che alla fine piovve e mica quattro gocce… le acque coprirono la terra e le risa di scherno (libero adattamento del testo biblico). La pazienza ha un limite, Dio non si può beffare, chi semina vento raccoglie tempesta, il salario del peccato è la morte e… chi ha messo in fila prima, continui adesso. 
La Bibbia dice che Dio ha stabilito un giorno in cui giudicherà il mondo e non l'ha dimenticato. Egli non porta l'orologio al polso per sapere l'ora, ne deve consultare l'agenda per ricordare i Suoi impegni. Allora come mai questo ritardo? E perché tante volte l'appuntamento che sembrava essere fissato (secondo l'umana conoscenza) è stato poi rinviato con sommo disappunto dei vari "pronosticatori" a data da destinarsi? "Egli non ritarda l'adempimento delle sue promesse… Egli è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano a ravvedimento" (dalla Bibbia). Dio ha stabilito il giorno e, state in campana, su questo non ci piove: quel giorno verrà! Ribadiamo un'ultima volta: ci rendiamo conto di aver toccato un argomento alquanto ostico, di quelli che non conciliano con il sonno, comunque, anche non parlandone la realtà rimane, ma non vogliamo spaventare nessuno o, peggio ancora, usare la paura qual mezzo di costrizione perché altri aderiscano ad un credo. No, nel modo più assoluto… vogliamo in tutta sincerità, e speriamo di esserci riusciti, che tanti come Noè, mossi da pio timore entrino non più in un barcone di legno per scampare al diluvio, ma nella "vera arca", la grazia redentrice di Gesù (morto si per i peccati di tutti, da ricevere però personalmente per il perdono dei propri) ed ottengano così una salvezza eterna. Si dice che ogni promessa è debito e non rimarremo debitori: volete sapere l'ora in cui verrà il giudizio? Siete proprio sicuri…? Nell'ora che non pensate!! "Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell'ora che non pensate, il Figlio dell'uomo verrà" (tratto dalla Bibbia). Codino finale: chi ha tempo non aspetti il tempo, quel che ne rimane non è molto. A buon rendere.

La redazione


Nessun commento:

Posta un commento

Locations of visitors to this page
Pagine visitate:  



Torna in cima alla pagina