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venerdì 11 maggio 2012

L'unione fa... la Chiesa!



Ultimamente mi capita spesso di soffermarmi sul concetto dell’unità della chiesa. Potremmo pensare sia una realtà di secondaria importanza, ma non è così, ha l’assoluta priorità.
Senza unione non c’è chiesa.
La Bibbia ci dice che: “siamo membra di un solo corpo”, il corpo di Cristo. Queste membra potrebbero anche funzionare efficacemente da sole, ma non servirebbe a niente. È essenziale che siano collegate le une alle altre. Occorre quindi essere uniti, ben amalgamati gli uni agli altri ed è l’amore che Dio ha messo nei cuori a cementare l’unione. Spetta a noi, Suoi figli, custodirla e preservarla.

L’unità ha effetti positivi in tutte le realtà che riguardano la chiesa, per esempio nel servizio che svolgiamo per Lui. Potremmo pensare che solo gli incarichi di responsabilità sono quelli che contano e questo ci potrebbe portare a non considerare il nostro fratello o la nostra sorella che non hanno tali incarichi. Niente di più sbagliato: da quello che potrebbe sembrare il più importante incarico a quella che potrebbe essere la più nascosta mansione, tutte concorrono al funzionamento della chiesa.
Perciò, tutto quello che facciamo deve essere fatto con un pari consentimento. Il nostro desiderio di ricevere da Dio, di fare la Sua volontà, lo scopo per cui lo serviamo, i nostri pesi, i nostri dolori, le nostre menti, i nostri cuori, devono essere uno.
Essere uniti non è facile, perché per poter essere d’accordo gli uni con gli altri, dobbiamo rinunciare al nostro orgoglio, al nostro egocentrismo, al nostro modo di essere, ma tutto questo è necessario per decollare e raggiungere la meta.
E quant’è bello sapere che in questo viaggio, che tante volte presenta alla nostra vita percorsi oscuri da attraversare, possiamo contare sull’appoggio, su un consiglio o su un semplice ma preziosissimo sorriso di un nostro fratello o sorella. Sì, perché nell’unione c’è formazione, c’è incoraggiamento c’è consentimento a mirare all’obiettivo finale: il cielo.
“Verremo rapiti insieme, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con Lui”. Quando Gesù ritornerà, non rapirà il singolo credente, ma la Sua sposa... la Chiesa!

Valerio Sabatelli e Daniela Tango


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