ChristianLifeStyle a 360°

FACEBOOK     YOUTUBE     PHOTOBUCKET     WORSHIP     CONTACT


sabato 19 novembre 2011

SL COMIX: Tu sei ancora importante




La cosa più bella di quella estate fu la tournée in Sardegna. Tanti concerti in belle piazze e su lungomari. E lì incontrammo una donna in una chiesa che pronunciò il nome di quella malattia che in quei periodi si associava a “peste”, “peccato”, “perversione”, “inferno”, “castigo divino”.
Per cui, quando ci disse che era suo figlio ad aver contratto questa malattia e che desiderava lo incontrassimo in ospedale fummo colti dalla sorpresa dal dubbio e dall’imbarazzo.
Non tutti ci andammo. Il nostro tastierista e compositore Peppe ci andò e lo spettacolo che si presentò fu triste, molto triste.
Man mano che si avvicinava alla stanza e superava i padiglioni divisi da vetrate che, in quella situazione, sembravano più sbarre che vetri fumè, gli sguardi della gente lo seguivano come se si stessero chiedendo: “Ma chi è? Uno specialista della malattia in borghese, un dottore in abiti civili, oppure un ignaro visitatore che ancora non sa di andare incontro ad un contagio sicuro e letale? Sa che li incontrerà un appestato, colpevole davanti a Dio ed agli uomini, destinato all’isolamento ed alla morte sicura?”.
Si questa era l’atmosfera che si respirava.
Ed eccolo li davanti a Peppe. Fermo immobile in quel letto d’ospedale, dove non era facile rimanere per molto tempo lo sguardo fisso su di lui. Quello che i suoi occhi vedevano erano i resti di una vita bruciata in fretta, e per che cosa poi? Capì solo più tardi quelli che erano stati i lineamenti e la tempra di quel ventenne quando la madre gli mostrò una vecchia foto del suo amato figlio, una foto che lo ritraeva in piena salute. Che dire in questa triste e malinconica situazione se non quello che poi è stato riportato nella canzone?
Dio è sempre pronto ad ascoltare e consolare i cuori distrutti a patto che essi sentano il bisogno di essere rigenerati. Per Dio non c’è riguardo alla qualità della persona. Puoi essere il primo o l’ultimo uomo della società per Dio non fa nessuna differenza perché tutti hanno peccato e sono privi della Sua gloria, ma nello stesso tempo tutti siamo importanti perché siamo costati la morte del Suo amato figlio Gesù Cristo. Ti sembra poco? A noi no! Non sappiamo come sia finita questa storia, ma sappiamo l’augurio che abbiamo dato a quell’uomo e lo riportiamo  nella canzone e nel fumetto ed è quello di aver incontrato Gesù come Salvatore, guaritore ed amico.

Dio ci benedica.

Lucio D’Alessandro




Nessun commento:

Posta un commento

Locations of visitors to this page
Pagine visitate:  



Torna in cima alla pagina