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lunedì 3 gennaio 2011

Coro Osanna... le origini


Parlare delle origini del Coro “Osanna” è per me motivo di onore, ma anche di grande commozione, se penso per un attimo alle “cose grandi che il Signore ha fatto” e continua a fare. La nascita, la crescita e la maturazione del coro “Osanna” è strettamente legata al mio profondo desiderio di servire il Signore come e dove Lui avrebbe voluto. Ricordo con profonda gratitudine al Signore il giorno in cui il fratello Stefano D’Alessandro mi chiamò per propormi di imparare a suonare il piano, perché c’era la necessità in Chiesa di qualcuno che suonasse.
Erano pochi mesi che il Signore aveva cambiato la mia vita e mi aveva battezzato nello Spirito Santo, quindi accettai con grande gioia questa offerta, che mi permetteva di realizzare il mio sogno giovanile di suonare per la Gloria di Dio. Mentre il tempo scorreva veloce e la chiesa cresceva fui impegnato, dal Consiglio di Chiesa, a prendermi cura della riunione giovanile e quando il numero dei giovani era abbastanza considerevole, spinto anche dalla sorella Anna Toppi, che mi incoraggiò in maniera pratica dandomi alcuni spartiti con le basi del coro di Roma, decisi, con l’avallo del fratello Stefano, di dare inizio a questa avventura nel Signore! Gli inizi furono molto duri, in quanto si trattava di iniziare a fare delle cose, che per me erano del tutto nuove. Selezionare le voci ed iniziare ad imparare i canti in una maniera totalmente diversa fu un’impresa ardua e difficile, ma anche in questo il Signore ci fu molto vicino. I primi canti imparati e cantati nella Chiesa di Casalnuovo furono un incoraggiamento a proseguire su questa strada. Iniziarono ad arrivare i primi inviti da altre comunità e questo non faceva altro che spronarci a dare sempre più per quest’Opera meravigliosa. Rimane memorabile l’impegno nella comunità di Catania, via Susanna dove il Signore ci guidò in una maniera straordinaria accompagnandoci, letteralmente, con miracoli potenti. Ricordo che dovevamo provare prima del Culto Domenicale e quando arrivai in Chiesa, il fratello Perna Giuseppe, responsabile della fonica, mi disse che il mixer non funzionava e non sapeva come ovviare a questa difficoltà. Non avendo tempo a disposizione per cambiare o cercare il guasto facemmo insieme la cosa più opportuna: pregammo il Signore! Miracolosamente il mixer iniziò a funzionare e quando giunse il  momento di cantare eravamo grati e riconoscenti al Signore e cantammo molto bene, perché guidati ed unti dallo Spirito Santo ed anche se nell’ultimo canto ci fu un errore molto evidente, fui incoraggiato dalle parole del fratello Lombardo, il pastore della comunità: “Meno male che avete sbagliato” – disse – “altrimenti avremmo dato gloria a voi, mentre la Gloria deve andare sempre e solo al Signore!”. Gloria a Dio! Il coro cresceva e si sentiva anche il bisogno di un miglioramento, dal punto di vista tecnico, viste le mie lacune sia dal punto di vista musicale che di direzione del coro stesso. Conobbi un giovane maestro di coro, Vittorio Termini, che fu entusiasta di accettare la nostra proposta di seguirci dal punto di vista tecnico, continuando sempre io, sotto la sua guida, a dirigere il coro. Si avvertì subito la mano del “professionista” e questo indusse, molti del coro, a volere che fosse il maestro Vittorio a dirigerci nei nostri impegni. In verità non fui molto d’accordo su questa scelta, perché allora come oggi, credo che nelle cose di Dio ci sia bisogno di persone che Lo conoscono, Lo amano e Lo vogliono servire. Accettai per amore dell’Opera stessa e perché avevamo un impegno a Roma in vista del raduno annuale per il campeggio. Andò tutto bene fino alle prove, ma quando si trattò di cantare, durante il culto, tutto andò male e diversi vollero addossare la colpa all’uno o all’altro o alle circostanze, ma il Signore parlò al mio cuore e sapevo quello che dovevo fare. Parlai con il maestro chiaramente ed egli accettò serenamente di lasciare a me la direzione del coro che ripresi confidando sempre di più nel Signore. Nel frattempo un giovane della comunità cresceva nel Signore ed aveva intrapreso la strada della musica fino a diplomarsi in violino al conservatorio di Napoli. Di questo ringraziavo il Signore, anche perché ero convinto che il coro avesse bisogno di un vero maestro, ma cristiano!! Era il 1992 e chiamai Lello, il giovane violinista, per dirgli se voleva prendere il mio posto come direttore del coro, rimanendo io come responsabile spirituale. Con molto garbo mi rispose che avendo molti impegni, fra cui il gruppo Ekklesia, non se la sentiva, ma sicuramente mi avrebbe collaborato curando personalmente la corda dei tenori e dei bassi. Di questo ringraziai il Signore e continuammo il nostro lavoro  sempre più benedetto e sempre più proficuo. Si arriva al 1994 quando fui chiamato dal Signore, in una maniera imprevedibile ed allora incomprensibile, a lasciare il mio lavoro secolare per consacrarmi interamente per l’Opera Sua. Fui chiamato dai fratelli responsabili delle A.D.I.  a curare la comunità di Caserta insieme alla comunità di Acerra e questo richiedeva, da parte mia, lasciare la collaborazione con Casalnuovo e lasciare anche il coro. Pregai il Signore e contattai di nuovo Lello spiegandogli questa nuova situazione e con mia grande gioia egli accettò di prendersi cura del coro. Lasciai il coro senza rimpianti, ma una parte di me è rimasta in mezzo a quei volti raggianti della gloria di Dio, ed ogni volta che li sento eseguire dei brani straordinari e molto difficili, ringrazio Dio, perché ero certo e sicuro che Egli avrebbe guidato questo giovane credente, oggi il maestro Lello Pulcrano, in una maniera stupenda e meravigliosa!!.
   Oggi il coro “OSANNA” è il fiore all’occhiello, non solo delle Comunità di Casalnuovo e consorelle, ma vanto ed onore di tutti i credenti delle Assemblee di Dio in Italia e non, che vedono in quest’Opera un mezzo potentemente usato dallo Spirito Santo per dare Gloria a Dio e per edificare il Corpo di Cristo, la Sua Chiesa.
Con profonda gioia e gratitudine al Sommo Maestro, Cristo Gesù.

Silvano Masullo

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