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martedì 11 maggio 2010

Ansia prolungata? Ricorri alla Luce





Fino a quando avrò l’ansia nell’anima e l’affanno nel cuore tutto il giorno? Illumina i miei occhi perché io non mi addormenti del sonno della morte, affinché il mio nemico non dica: “L’ho vinto!”. (Sal. 13:2,3)


L’ansia è un’emozione naturale e una condizione fisiologica utile in molte situazioni della vita, difatti è una sollecitazione che ci fa reagire con maggiore attenzione e prontezza di fronte ad eventuali difficoltà. Tuttavia, questo sentimento, se usato male, può degenerare in situazioni prolungate di stress e finanche in stadi depressivi molto gravi. Oggi, l’ansia incontrollata è da annoverare tra i problemi contemporanei più diffusi al mondo; recenti stime attestano che almeno un terzo della popolazione mondiale ha avuto o potrà avere questo disturbo nel corso della propria esistenza.

L'ansia è una condizione caratterizzata da una sensazione di paura vaga e aspecifica. Molto spesso, chi soffre d’ansia non ne scorge la motivazione; è come se fosse avvolto da un’ombra che gli nega la lucidità per vedere chiaramente la causa del problema. Ecco perché il salmista Davide avverte la necessità di Luce e implora: “Illumina i miei occhi …”. Come attraverso il bagliore del giorno è possibile vedere meglio la realtà di ciò che ci circonda, così per la fede in Cristo la difficoltà assumerà una prospettiva diversa: si ridimensionerà.
Mentre Davide scrive questo salmo, si trova a essere fuggiasco nel deserto con Saul alle calcagna. Egli sapeva bene che in quella circostanza, rilassarsi, anche solo per un attimo, poteva costargli la vita. D’altra parte la sua apprensione troppo prolungata, stava degenerando in un’ansia depressiva. I suoi ripetuti “Fino a quando” lo stavano indebolendo. Si sentiva stanco e aggrovigliato in un tetro torpore e allora, soggiunge: “… perché io non mi addormenti del sonno della morte”.

Se anche tu ti trovi in questa condizione, non accusare Dio, non smettere di servirLo, non allontanarti dal riverbero della Sua opera. Nelle tenebre ti addormenterai e non sarà un bel dormire, andrai incontro al sonno della morte eterna. Ricorri oggi a chi può risvegliarti inondandoti con la Sua Luce . Lo splendore del Figlio di Dio ti risveglierà, ti renderà vigilante e ti farà ritornare al servizio del Signore con entusiasmo.

Il salmista continua: “… affinché il mio nemico non dica: L’ho vinto!”. Davide aveva paura di fallire. Aveva tollerato, per troppo tempo, pensieri che gli stavano togliendo la pace del Signore. Colui che aveva decapitato il titano Golia, adesso trema di fronte all’ansia del suo cuore. I compromessi, i risentimenti, il dubbio, l’autocommiserazione, i sensi di colpa, i complessi d’inferiorità, devono essere sconfitti definitivamente, altrimenti saranno tali cose ad avere la meglio su noi. Se vuoi vincere l’ansia, spogliati di tali sentimenti e indossa le armi della Luce . Arrenditi a Chi ti farà essere più che vincitore.

Se anche tu, come il salmista, ti stai chiedendo: “Fino a quando avrò l’ansia nel cuore?”, medita sulla Parola che ti è stata rivolta. Cerca Gesù, la Luce del mondo ha abbastanza potenza da dissolvere le ansie degli uomini. Se l’hai già conosciuto, non dimenticare i suoi benefici, ritorna a vivere una vita spirituale attiva e non essere preoccupato per il domani, caricati delle preoccupazioni di un giorno solo: quello di oggi. C’è speranza per te. Dio è l’Onnipotente, Egli apre strade nel deserto, sposta macigni grandi come montagne, risuscita i sepolti e soprattutto ci ama da morire. Sta tranquillo, se hai l’ansia nel cuore, ricorri alla Luce, invoca Gesù, Egli sa come prendersi cura di te.

1 Salmo 13:1-2.

2 Efesini 5:14.

3 Romani 13:12.

Domenico Sorrentino


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